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Cybersecurity multilivello per le reti 5G

Nel primo trimestre del 2025 le aziende hanno subito in media 1.925 attacchi informatici a settimana, con un aumento del 47% rispetto all'anno precedente. A quanto pare, gli hacker non hanno ricevuto il memo che siamo occupati. I modelli tradizionali di cybersecurity faticano a tenere il passo e le aziende si stanno rendendo conto che i soli firewall equivalgono a mettere un lucchetto al frigorifero sperando che i ladri lascino in pace il resto della casa.

Abbiamo parlato con Davide Bertolucci, esperto di sicurezza di rete in SMA-RTY, per capire come NGCI (la soluzione avanzata di rete 5G di SMA-RTY) porti un approccio multilivello e proattivo alla cybersecurity.

Cosa distingue la cybersecurity di oggi da quella di ieri?

Oggi la sicurezza non riguarda solo i firewall o la protezione di un singolo caveau nella rete. Serve davvero una strategia chiara.

Ci concentriamo sulla triade CIA: Confidenzialità, Integrità e Disponibilità. Significa mantenere i dati riservati, garantire che non vengano manomessi e assicurare che i servizi restino operativi, anche sotto attacco.

NGCI è stato costruito su questi pilastri fin dal primo giorno. È in pratica il buttafuori, il sistema d'allarme e la telecamera di sicurezza in un unico prodotto.

Come applica NGCI questi principi nella pratica?

Immaginate la vostra rete come una casa. Molte soluzioni proteggono solo il seminterrato, il caveau dove si custodiscono i valori. NGCI mette in sicurezza ogni porta e ogni finestra. Anche se qualcuno viola un livello, un secondo livello lo attende.

La chiamiamo Security Layered Architecture con Defense in Depth. Barriere multiple, dall'edge al core, così anche se qualcuno supera la porta d'ingresso, la rete ha un piano B… e C… e D..

SMA-RTY 5G network architecture

Può fare qualche esempio tecnico?

Certo. NGCI rafforza la sicurezza in diversi modi:

  1. Autenticazione cifrata: implementiamo di default SUCI, l'identità cifrata del dispositivo prevista dallo standard 5G. Questo impedisce agli attaccanti di tracciare o impersonare gli utenti fin dalla prima connessione.
  2. Deep Packet Inspection (DPI) con AI: il nostro motore DPI proprietario è progettato per osservare i pattern di traffico e rilevare comportamenti anomali in tempo reale. Anziché limitarsi alle firme note, l'obiettivo è identificare le deviazioni dal comportamento atteso della rete, permettendo di individuare e contenere precocemente le potenziali minacce senza impatti sul servizio.
  3. Isolamento fail-safe: i componenti sono isolati per ridurre il raggio d'azione e l'esposizione in caso di attacco.

E stiamo già guardando avanti. Stiamo infatti esplorando la crittografia post-quantum e sistemi radio 5G anti-jamming, soluzioni per proteggere le reti da minacce che ancora non esistono.

E le sfide di sicurezza nelle reti mobili?

Le reti mobili hanno le loro vulnerabilità. Ad esempio l'IMSI, l'identificativo dell'abbonato associato a un dispositivo, in 4G poteva essere intercettato tramite attacchi come le rogue base station o le finte reti Wi-Fi.

Nel 5G questo identificativo è sempre cifrato come SUCI, chiudendo di fatto questo vettore di attacco. NGCI si basa su questi standard aggiungendo un monitoraggio guidato dall'AI per una protezione ulteriore.

Come sta evolvendo NGCI?

Come dicevo prima, stiamo attivamente potenziando la cifratura della core network, integrando l'analisi del traffico guidata dall'AI e studiando algoritmi post-quantum per restare un passo avanti alle minacce.

Dato il lungo ciclo di vita delle reti 5G, l'obiettivo è garantire che i dati protetti oggi restino sicuri anche di fronte ai futuri progressi della crittanalisi, inclusi gli attacchi abilitati dal quantum computing.

Inoltre, stiamo studiando meccanismi anti-jamming a livello radio (il jamming è un'interferenza intenzionale sui segnali wireless in grado di interrompere le comunicazioni) per migliorare la resilienza contro interferenze deliberate e scenari di denial-of-service nei deployment 5G critici.

L'idea non è solo reagire agli attacchi, ma anticiparli.

Considerazioni finali

Gli attacchi informatici sono in aumento, quindi blindare un solo caveau non basta. NGCI dimostra che sicurezza multilivello, protezione dall'edge al core e ricerca orientata al futuro sono essenziali per reti resilienti.

La lezione: la rete di domani deve essere sicura by design, non come ripensamento. NGCI dà vita a questa visione, combinando standard 5G, AI e un'architettura a livelli per garantire una protezione efficace oggi e a prova di futuro.